Antonio Gutierres

Antonio Gutierres è il segretario generale dele Nazioni Unite. Si è speso come nessun altro per sferzare i governanti del mondo ad agire per scongiurare la catastrofe climatica. Già in precedenza ho citato Gutierres, che per me è una grande fonte di ispirazione. Di seguito gli estratti di alcuni dei suoi discorsi:
7/11/2022 – Discorso alla Cop 27 di Sharm El-Sheikh
«Stiamo lottando per la nostra vita. E stiamo perdendo. Le emissioni di gas a effetto serra continuano ad aumentare. La temperatura globale continua a salire. E il nostro Pianeta si sta avvicinando rapidamente a dei punti di non ritorno che renderanno la catastrofe climatica irreversibile. Siamo su un’autostrada diretti verso l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore. È il tema che contraddistingue la nostra epoca. È la sfida fondamentale del nostro secolo. È inaccettabile, vergognoso e autolesionista metterlo in secondo piano.»
[…] faccio appello affinché nasca uno storico Patto tra economie sviluppate ed economie emergenti: un Patto di Solidarietà Climatica. Un Patto in cui tutti i Paesi compiono uno sforzo supplementare per ridurre le emissioni in questo decennio, in linea con l’obiettivo di 1,5 gradi. Un Patto in cui i Paesi più ricchi e le istituzioni finanziarie internazionali forniscono assistenza tecnica e finanziaria per aiutare le economie emergenti ad accelerare la propria transizione verso le energie rinnovabili. Un Patto per porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili e alla costruzione di impianti a carbone […] Un patto che fornirà energia universale, accessibile e sostenibile per tutti. Un patto in cui le economie sviluppate ed emergenti si uniscono attorno a una strategia comune e uniscono competenze e risorse a beneficio dell’umanità. Le due maggiori economie – Stati Uniti e Cina – hanno una particolare responsabilità nell’unire gli sforzi per rendere questo patto una realtà.
Questa è la nostra unica speranza di raggiungere gli obiettivi climatici. L’umanità ha una scelta: cooperare o morire. Si tratta di un Patto di Solidarietà Climatica o di un Patto di Suicidio Collettivo.
5 giugno 2024 – Discorso all’American Museum of Natural History di New York
Nel caso del clima, non siamo i dinosauri. Siamo il meteorite. Non siamo solo in pericolo, siamo il pericolo. Ma siamo anche la soluzione. Stiamo giocando alla roulette russa con il nostro pianeta. Mentre miliardi di persone in tutto il mondo vedono le loro vite diventare più costose a causa del cambiamento climatico, i padrini del caos climatico, i conglomerati dei combustibili fossili, rastrellano profitti record e si abbuffano di trilioni di sussidi finanziati dai contribuenti. Molti nel settore del petrolio e del gas hanno vergognosamente fatto greenwashing mentre cercavano attivamente di ritardare l’azione per il clima, aiutati e istigati da società di pubblicità e pubbliche relazioni. Invito queste aziende a smettere di agire come facilitatori della distruzione planetaria. Smettete di accettare nuovi clienti dei combustibili fossili, da oggi, e stabilite piani per abbandonare quelli esistenti.
Le menti creative del settore si stanno già concentrando sul salvataggio del pianeta, non sull’aiuto a distruggerlo. La salvezza è a portata di mano. Oltre alle aziende tossiche, abbiamo ciò di cui abbiamo bisogno per salvare noi stessi. Foreste e oceani continuano ad assorbire carbonio nocivo e devono essere protetti. Il business delle energie rinnovabili in tutto il mondo è in forte espansione, mentre i costi crollano e ora rappresentano il 30 percento dell’approvvigionamento elettrico mondiale. Nel frattempo, gli investimenti in energia pulita hanno raggiunto un livello record lo scorso anno, quasi raddoppiando nell’ultimo decennio. La logica economica rende inevitabile la fine dell’era dei combustibili fossili.
Greta Thunberg

Ma come, Greta Thunberg non è un politico! No, Greta Thunberg non è un politico, non è un governante, non è un potente. Ma, a mio parere, è stata la persona che più di ogni altra ha smosso le coscienze delle persone del mondo ad agire per combattere la crisi climatica. Era il 2018 quando Greta iniziava i suoi “scioperi per il clima” che hanno portato milioni di persone a scendere in strada per protestare, dando vita al movimento “Fridays for Future”. Personalmente, il suo esempio mi ha spinto a cercare di essere parte più attiva nel sensibilizzare le persone a prendere coscienza della crisi climatica. Oggi lo slancio dell’azione di Greta si è un po’ rallentato, mi piace pensare che si una pausa di riflessione prima di un’azione ancora più incisiva. Greta ha la stoffa del leader, spero in un futuro in cui lei, e persone come lei possano guidare l’Europa ed il mondo verso un futuro giusto e sostenibile.
Di seguito una citazione dal libro di Greta Thunberg “La nostra casa è in fiamme”:
Quando avevo più o meno otto anni, ho sentito parlare per la prima volta di una cosa chiamata cambiamento climatico, o riscaldamento globale. A quanto pareva, era una cosa che gli esseri umani avevano prodotto con il loro modo di vivere. Ci veniva detto di spegnere le luci per risparmiare energia, di riciclare la carta per salvaguardare le risorse.
Ricordo di aver pensato che era molto strano che gli esseri umani, che sono una specie animale tra le altre, fossero in grado di cambiare il clima terrestre. Perché se era così, se stava succedendo davvero, non si sarebbe dovuto parlare d’altro. Alla televisione avrebbero dovuto parlare solo di quello. Alla radio, sui quotidiani, sulle prime pagine dei giornali. Praticamente non si sarebbe dovuto leggere né sentire altro. Come se ci fosse una guerra mondiale.
E invece non ne parlava nessuno.
Se bruciare combustibili fossili era tanto dannoso da minacciare la nostra stessa esistenza, com’era possibile che continuassimo a farlo? Perché non c’erano restrizioni? Perché non lo rendevano illegale?
Per me non aveva senso. Era troppo assurdo.
Insomma, perché non stiamo riducendo le nostre emissioni? Perché, anzi, queste continuano ad aumentare? Stiamo provocando un’estinzione di massa consapevolmente? Siamo cattivi?
No, certo che no. Le persone continuano a fare quello che fanno perché la stragrande maggioranza non ha idea delle conseguenze del suo modo di vivere. E non capisce quanto debba essere rapido il cambiamento.
Nel mondo non c’è solo male. Per un Musk ed un Trump ci sono migliaia di amministratori locali che si fanno in quattro per il bene della propria comunità, ci sono centinaia di migliaia di volontari che fanno del bene al prossimo ed al pianeta senza chiedere nulla in cambio. Ci sono anche persone con responsabiità di governo e personaggi pubblici che ci ispirano a fare del nostro meglio, per quello che possiamo, tutti i giorni.
“Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza” – Greta Thunberg
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