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Il metano ti dà una mano…

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3–4 minuti

…diceva una vecchia pubblicità.

Il metano viene presentato da alcuni come un combustibile “di transizione“, cosa vuol dire? Provo a tradurre: sì è ancora energia fossile, ma è meglio del carbone e del petrolio, e ci aiuterà in una transizione ordinata, felice e indolore verso le rinnovabili, togliendosi di torno piano piano, senza fretta, e sopratutto senza farci diventare poveri tutto in un colpo.

Quando bruciamo un combustibile fossile possiamo dare luogo a due tipi di inquinamento:

  • Inquinamento “locale”, le cosiddette polveri sottili, o PM10, o PM2,5. Sono quelle polveri che ammorbano l’aria, che ci possono causare dalle patologie respiratorie, ai tumori. L’inquinamento “locale”, lo dice la parola, causa un danno localizzato nelle vicinanze del luogo di combustione. Se si smette di bruciare va velocemente a scomparire, anche una bella pioggia può migliorare le cose.
  • Inquinamento “globale” ossia emissione di CO2, o altri gas serra. La CO2 non è tossica, la emettiamo anche respirando, ma i miliardi di tonnellate di CO2 che l’umanità sta emettendo stanno causando il surriscaldamento dell’atmosfera e conseguentemente la crisi climatica. L’inquinamento “globale” non dipende da dove emetto la CO2, un chilo di CO2 emesso in Italia vale come un chilo di CO2 emesso in Cina. La CO2 rimane in atmosfera per molti anni, l’unico modo per fermare il riscaldamento globale è quello di smettere di emettere CO2, e gli altri gas serra.

Come si comporta il metano rispetto a questi due indicatori di inquinamento, in confronto agli alti due combustibili fossili: petrolio (e derivati) e carbone?

  • Rispetto all’indicatore “locale”, il metano è sicuramente migliore. Emette meno polveri. Punto. E per questo che nelle domeniche ecologiche in città potete sfrecciare con la vostra auto a metano, in barba a quegli sfigati che vanno in bici
  • Rispetto all’indicatore “globale” diamo i numeri. Se vogliamo ottenere 1 MWh di energia, quanta CO2 emettiamo?
    • 414 kg se bruciamo carbone
    • 314 kg se bruciamo petrolio
    • 227 kg se bruciamo gas naturale (cioè metano)

(fonte: https://www.forestresearch.gov.uk/)

Per unità di energia prodotta, pertanto, il metano emette meno CO2 degli altri combustibili fossili, ma ne emette comunque.

Va inoltre considerato che il metano, a differenza delle altre due fonti fossili, è volatile. Se c’è una perdita, se ne va in atmosfera. In tal caso viene emesso in atmosfera qualcosa che è molto più potente, in termini di effetto serra, della CO2, quasi 30 volte di più. Il metano incombusto viene emesso in atmosfera dalla fermentazione dei rifiuti organici, dagli allevamenti (bovini in particolare) dalle perdite nell’estrazione e nel trasporto dei combustibili fossili. Non esiste una contabilità esatta delle fuoriuscite di metano, ma il loro peso a livello globale, è estrememente rilevante. Si stima che il 30% dell’effetto serra antropico (ossia generato dall’attività umana) sia da attribuire al metano incombusto. A questa percentuale va aggiunto l’inquinamento indiretto del metano, sottoforma di CO2 che viene generata dalla sua combustione, che a spanne vale un altro 10% dell’effetto serra antropico globale, per un totale pari a circa il 40%. Questo fa sì che il metano sia di gran lunga la principale fonte di gas serra antropico, distaccando il carbone (20%) ed il petrolio (17%) Mica male per qualcosa che ci dovrebbe portare verso un mondo più pulito!

(Numeri ottenuti dall’elaborazione di: https://www.ipcc.ch/report/sixth-assessment-report-working-group-i/ e di: https://globalcarbonbudget.org/).

Detto questo, non sono così radicale da dire che dall’oggi al domani dovremmo smettere di bruciare metano, o peggio ancora, sostituirlo con carbone o petrolio. Mi limito ad avere il buon senso di dire che dovremmo progressivamente e velocemente ridurne l’utilizzo, e non dovremmo cercare nuovi giacimenti, né tantomeno ampliare le reti gas. Ah, non lo dico solo io, lo dice anche l’ente più autorevole a livello mondiale sull’energia, la IEA nella sua “Net Zero Roadmap” ossia la strada per arrivare a zero emissioni di gas climalternati.

Se sei curioso di sapere cosa dice la IEA, ma hai paura ad affrontare tutto il malloppone, puoi spendere altri due minuti per leggerti anche questo articolo del blog.

– Se consideri il contenuto di questo articolo utile, ti prego di condividerlo cliccando sui tasti sopra, o nella maniera che preferisci. Diffondiamo la consapevolezza climatica! – Grazie, Jacopo.

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