Un mondo rinnovabile, e meraviglioso

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5–8 minuti

È Natale, e voglio lasciarvi l’ultimo articolo del 2025 con un messaggio positivo. Perché di cose positive ce ne sono tante, a discapito delle brutte notizie che sentiamo tutti i giorni in TV.

Non so se a voi è capitato, a me mille volte, io parlo di sostenibilità, di rinnovabili e dall’altra parte il mio interlocutore abbozza un sorrisetto e mi fa… “si, tutto bello, ma poi se un giorno non c’è il sole, e non c’è il vento, che fai?”. Oggi provo a spiegarvi cosa si fa quando non c’è il sole e non c’è il vento.

Prima un’ulteriore premessa, doverosa. Gran parte di quello che vi scrivo oggi è stato preso da questo libro, che ha scritto il mio amico Marco Giusti.

Nel sul libro, del 2024, Marco Giusti disegna un mondo rinnovabile e meraviglioso. Se siete un po’ tecnici, ve lo consiglio caldamente, regalatevelo per Natale!

Spero che Marco mi perdonerà per il pressapochismo con cui riassumo la sua Opera. Per arrivare al mondo che vogliamo servono un po’ di passi, nessuno è difficile, e la tecnologia ce l’abbiamo già.

Ridurre i consumi

Marco parla di moderazione, io ho parlato di sufficienza energetica, comunque lo vogliamo chiamare il concetto è il medesimo: l’energia è preziosa, comunque tu la produca. Devi usare quella che ti serve, senza buttarla via minando criptovalute o girando il mondo in aereo come una pallina da ping pong. Se hai i soldi devi isolare casa e metterti un impianto fotovoltaico sopra il tetto. L’industria deve produrre le cose che servono veramente e fare efficienza energetica.

Elettrificare

Se bruci gas, petrolio o carbone inquini. Per non inquinare devi usare energia elettrica rinnovabile. Gran parte degli usi energetici sono elettrificabili, a cominciare dalle nostre case (pompa di calore, fornello a induzione) e dalle nostre auto.

Consumare l’energia quando c’è

Perché devo fare partire la lavastoviglie la sera dopocena? Perché così è un lavoro fatto. No, è una cosa sciocca, consumiamo energia quando l’energia solare non è disponibile, questo vuole dire inquinare, e pagare l’energia di più. La faccio partire la mattina del giorno dopo, quando ho l’energia solare disponibile. E se non sono a casa? Può partire da sola, gli elettrodomestici moderni sono già programmabili. Ma possiamo anche fare di più, possiamo avere elettrodomestici intelligenti che dialogano con l’impianto fotovoltaico di casa o con la rete elettrica per avviarsi nel momento migliore. Non è fantascienza. La tecnologia c’è già, stiamo già usando cose ben più sofisticate tutti i giorni, tipo l’intelligenza artificiale.

Produrre l’energia rinnovabile dove serve…

Va bene fare impianti fotovoltaici in Sicilia, ma ricordiamoci che la maggior parte delle industrie sono al nord. Questo vuole dire che poi l’energia dalla Sicilia la dovremmo trasportare in Lombardia, e non è banale. Allora bisogna fare impianti in nord Italia, il che significa avere una pianificazione energetica. La scelta di dove mettere gli impianti non deve essere lasciata solo al mercato, ma deve essere pianificata dallo stato per fare in modo che non ci sia troppa energia rinnovabile in alcune regioni, e troppo poca in altre.

…e quando serve

Il fotovoltaico è bello e semplice, ma non ci può essere solo fotovoltaico, altrimenti di notte stiamo tutti al buio. Allora bisogna bilanciare con l’eolico perché, per nostra fortuna, il vento c’è anche di notte.

Sì, però non mi hai ancora spiegato come fai se non c’è né vento, né sole

Tutto quello che ho scritto sopra aiuterà a limitare al massimo i momenti in cui la produzione rinnovabile non riesce a sopperire integralmente alla domanda di energia. Per limitarli ulteriormente servono due altre cose: batterie e interconnessioni.

Batterie

Le batterie sono fondamentali per bilanciare la rete, perché in ciascun istante ci deve essere corrispondenza tra generazione e consumo di energia. Le batterie possono essere su grande scala, una centrale idroelettrica a pompaggio altro non è che una grande batteria, oppure un BESS (Battery Energy Storage System – Sistema di Accumulo Energetico a Batteria) ossia una grossa centrale con tante batterie al litio.

Ma le batterie possono essere anche su piccola scala: le batterie associate all’impianto fotovoltaico di casa nostra, o la batteria della nostra auto. In un futuro prossimo anche queste batterie contribuiranno al bilanciamento della rete, cedendo energia in rete quando questa è scarsa, ed assorbendola dalla rete quando questa è sovrabbondante.

Interconnessioni

D’inverno dalle nostre parti il sole non è molto forte, ma i venti nel mare del nord soffiano con vigore. Possiamo allora pensare di trasportare l’energia elettrica eolica dal nord al sud dell’Europa. Allo stesso modo, d’estate di sole ne abbiamo in abbondanza e possiamo pensare di cedere al nord Europa la nostra energia elettrica fotovoltaica. Certo, ci vogliono un po’ di cavi… nulla di infattibile, e ci hanno già pensato con il progetto European Supergrid.

E con l’aereo come fai, tiri un filo e attacchi la spina a terra?

E veniamo alle cose difficili, ossia ai settori Hard to Abate, duri da abbattere. Sono i settori che con la tecnologia attuale non sono elettrificabili, ossia i trasporti a lungo raggio non elettrificabili (in primo luogo gli aerei) ed alcuni settori industriali, i primi che mi vengono in mente sono il vetro e la ceramica, che per le alte temperature in gioco hanno bisogno per forza di bruciare qualcosa.

Se mi avete letto in precedenza sapete che sono critico sia sul trasporto aereo, che sull’idrogeno. Ma non sono così sciocco da pensare che il trasporto aereo possa essere eliminato, e considero l’idrogeno una possibile soluzione dove non ci sono alternative. Per i settori duri da abbattere si può usare idrogeno o combustibili sintetici (o e-fuels*). Per produrre idrogeno o e-fuels da energia rinnovabile ci sono rilevanti perdite energetiche (il che tra l’altro rende questi combustibili potenzialmente molto costosi) ma se non abbiamo alternative, e li usiamo con parsimonia, sono la soluzione giusta.

E quella volta che non c’è il sole, non c’è il vento, le connessioni elettriche col nord Europa sono intasate e le batterie sono scariche? E poi piove, e mi fa male un dente?

Magari se piove gli impianti idroelettrici vanno alla grande. A parte gli scherzi, qui vi ho fatto un discorso semplificato, ma il mio amico Marco ha fatto un’analisi statistica, e qualche ora in un anno con queste condizioni ci può essere. Per quelle situazioni serviranno delle riserve strategiche di idrogeno ed e-fuels. Non tante, perché come già detto sono combustibili energeticamente ed economicamente costosissimi, solo quello che serve per essere sicuri di non rimanere senza luce anche nelle notti più buie.

….mmm ho sentito parlare di tante altre tecnologie, secondo me manca qualcosa…

Certo, avete sentito parlare di altre cose, e qui non ci sono. Non c’è il nucleare, che costa troppo e quello di nuova generazione non sappiamo se e quando sarà mai pronto. Non ci sono i bio-combustibili che necessiterebbero di enormi coltivazioni intensive tutt’altro che sostenibili. Non c’è la CCS (Cattura e Stoccaggio della CO2), che semplicemente non funziona.

Invece tutto quello che c’è in questo meraviglioso disegno è già disponibile. Ci vogliono tempo, investimenti, volontà, ma si può fare.

Buone Feste

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*Gli e-fuels sono prodotti a partire dall’idrogeno. Vuol dire che prendo idrogeno, CO2 e creo sinteticamente metano, kerosene, benzina, gasolio. Quando poi vado a bruciare l’e-fuel emetto CO2, ma è la stessa che avevo usato per sintetizzare l’e-fuel stesso, quindi le emissioni nette sono nulle. Il vantaggio degli e-fuel è che sono molto più facili da gestire, non hanno bisogno di essere stoccati a pressioni dell’ordine dei 700 bar, come l’idrogeno. Lo svantaggio è che, essendoci un passaggio ulteriore rispetto all’idrogeno, ci sono ulteriori perdite energetiche.

– Se consideri il contenuto di questo articolo utile, ti prego di condividerlo cliccando sui tasti sopra, o nella maniera che preferisci. Diffondiamo la consapevolezza climatica! – Grazie, Jacopo.

One response to “Un mondo rinnovabile, e meraviglioso”

  1. Avatar Ale

    Grazie Apo !
    Ti stimo
    anche se sono totalmente ignorante, e me ne dispiaccio, ti ringrazio perché hai scritto semplicemente come va fatto per arrivare a segno!

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