, ,

Aarghhhh!!!! La sovrappopolazione!!!! (Parte 2)

tempo di lettura:

3–4 minuti

La settimana scorsa vi ho lasciato beffardamente con un quesito esistenziale.

Il mondo è in grado di sostenere il benessere di 10 miliardi di persone, o così tante persone sono destinate ad esaurire le risorse del pianeta, o in termini più brutali, a distruggerlo?

Beh, la risposta non è facile, direi che la risposta più giusta è: “dipende” ….

Le persone non sono tutte uguali. Non fraintendetemi, intendo dire che l’impatto di una persona sullo sfruttamento delle risorse del pianeta, e quindi sulla sua salute può esser molto diverso. Da cosa dipende? Nella maggioranza dei casi da due fattori: da dove questa persona di trova, e da quanto ricca è questa persona.

I grafici seguenti, tratti dal World Inequality Report mostrano le emissioni di CO2 pro-capite di una persona in varie zone del mondo, suddividendo ulteriormente ciascuna zona del mondo per livello di benessere economico della persona.

I grafici funzionano così, prendiamo ad esempio 100 europei rappresentativi della media del continente:

  • I 50 più poveri emettono mediamente 5,1 tonnellate di CO2 all’anno per persona
  • Quelli che vanno in ordine di ricchezza crescente dalla 51-esima alla 90-esima posizione emettono mediamente 10,6 tonnellate di CO2 l’anno per persona
  • I 10 più ricchi emettono mediamente 29,2 tonnellate di CO2 l’anno per persona

Pertanto, anche all’interno di un singolo continente, o area geografica, le emissioni pro-capite, ossia l’impronta di carbonio o carbon footprint di ciascuna persona varia in maniera considerevole. Varia in funzione dello stile di vita, ed in generale le persone più ricche, avendo più disponibilità di spesa, inquinano di più. Poi questo non è sempre vero, ci possono essere persone abbienti molto attente alle proprie emissioni, ma questo rappresenta l’eccezione, non la regola.

Se poi ampliamo l’ambito di osservazione dal livello continentale a livello mondiale, le differenze si accentuano, e diventano enormi.

  • Il 50% più povero delle persone che vivono nell’Africa Sud-Sahariana emette mediamente 0,5 tonnellate/anno pro-capite di CO2
  • Il 10% più ricco di persone che vive in Nord America emette mediamente 73 tonnellate anno pro-capite di CO2

Un americano abbiente emette 150 volte la CO2 che emette un africano povero.

Ma torniamo alla domanda di partenza, il nostro povero pianeta può reggere 10 miliardi di persone?

A questo punto mi viene spontanea un’altra domanda: ma sono 10 miliardi di americani, o 10 miliardi di africani, perché sai, l’impatto cambia un po’…

Il Report delle Nazioni Unite ci racconta che la crescita demografica è concentrata in Asia ed Africa, ed in particolare in India, Nigeria e Congo.

(Sospiro di sollievo) sono aree a basso reddito.

Beh, non è che siamo proprio fuori pericolo.

È vero che la popolazione cresce in aree dove le emissioni pro-capite sono mediamente basse, però è anche vero che sono anche le aree dove la popolazione aspira, e lì si in maniera assolutamente legittima, ad aumentare il proprio livello di benessere economico.

La sostenibilità o meno di 10 miliardi di persone sul nostro pianeta dipenderà da come i paesi a basso reddito e ad alta crescita demografica riusciranno a migliorare la loro qualità della vita: se in maniera insostenibile, come hanno fatto l’Europa e gli Stati Uniti prima di loro, o in maniera sostenibile secondo la strada che la scienza ci indica. Ed attenzione, non sempre potranno farlo da soli. I cosiddetti “Paesi in via di sviluppo” sono stati in passato colonizzati, sfruttati, depredati dai cosiddetti “Paesi sviluppati”, che tengono tutt’ora i Paesi poveri sotto il giogo del debito, o la prepotenza delle multinazionali. I Paesi ricchi devono fare la loro parte per permettere ai paesi poveri di avere uno sviluppo sostenibile. Ma questo è un discorso che merita sicuramente più spazio, lo faremo un’altra volta.

La sostenibilità di 10 miliardi di persone dipende inoltre da come i paesi ad alto reddito ed a popolazione stazionaria riusciranno a diminuire le proprie emissioni, perché, lo ricordo ancora una volta, la temperatura del nostro pianeta cesserà di salire solo quando le emissioni di CO2, e di altri gas serra saranno nulle.

E si può fare, certo che si può fare. Di come si può fare ho già scritto, ma scriverò ancora. Se avrete la pazienza di leggermi, ve lo racconterò.

– Se consideri il contenuto di questo articolo utile, ti prego di condividerlo cliccando sui tasti sopra, o nella maniera che preferisci. Diffondiamo la consapevolezza climatica! – Grazie, Jacopo.

Rispondi

Ultimi articoli

Interessato a qualche argomento in particolare? Clicca sotto!

Scopri di più da Fatti e Soluzioni

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere